Vacanze e dolce far niente

Ci sono attività che non servono a niente ed è indispensabile che ce ne siano (Eugène Ionesco).

Può essere utile riportare questa frase proprio nel periodo più atteso di tutto l’anno: quello in cui arrivano le ferie estive. Per l’essere umano è importante avere dei periodi di stacco dall’attività lavorativa e intrattenersi in attività non produttive. Nella nostra società ci viene insegnato ad essere sempre produttivi … ma ricordate che la noia è un sentimento importante, da cui nasce la creatività umana. Molte persone brillanti e capaci sul lavoro si sentono in colpa nell’abbandonare la propria attività professione per alcune settimane, nel concedersi un necessario riposo e nel dedicarsi ad attività dispersive e apparentemente inconcludenti. Uno stacco dal lavoro è fondamentale per resettare il nostro cervello e renderlo più operativo, mentre in assenza di periodi di riposo la nostra capacità lavorativa si riduce in modo significativo a causa dello stress eccessivo.foto-mare-e1532679536392.jpg

La ricerca che vi presento segnale che dopo 5 giorni di vacanza potremmo già godere dei primi benefici fisici e psicologici delle ferie e che questo effetto dura a lungo. Da uno studio condotto della Icahn School of Medicine dell’Università della California e di Harvard risulta che bastano sei giorni lontani dalla normale routine, trascorsi nel totale relax, per innescare cambiamenti a livello genetico che bloccano lo stress, rafforzano il sistema immunitario e abbassano i livelli di proteine legate allo sviluppo di demenza o depressione. E ciò che è ancora più interessante è che gli effetti benefici sono ancora visibili a un mese di distanza e, in alcuni casi fino a dieci mesi, dal rientro a casa e al lavoro.

E allora che dire … buone vacanze a tutti!

Alessandra Santangelo

(psicologa e psicoterapeuta)